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CINQUECENTO
PAPI, DUCHI, ERETICI E MARIUOLI
Se cioè la storia fosse un gioco combinatorio di eventi, nomi, numeri che si potessero modificare
a piacimento! Resta il fatto che qualunque storia è scritta dai vincitori e quindi è, esplicitamente
“manipolata”. E allora divertiamoci davvero perché, tanto vale dirlo esplicitamente, la storia va
riscritta: diamo alla storia quelle svolte che ci permettano di meglio comprenderne il contesto, di
coglierne lo spirito; meglio cioè di chi la storia l’ha determinata, stabilendone le ragioni, le
motivazioni, gli esiti..

Questo romanzo inizia dalla tragica uccisione di Alessandro de’ Medici da parte del cugino Lorenzino, detto Lorenzaccio, a Firenze e termina con l’uccisione a Venezia  tanto di Francesco Maria della Rovere quanto di Lorenzino de’ Medici. Negli anni che passano tra questi avvenimenti storici si snodano episodi e avventure, reali o inventate, che coinvolgono papi (Giulio II), cardinali (Alidosi, Ippolito d’Este), re (Francesco I di Francia), imperatori (Carlo V d’Asburgo), duchi (i Medici, i Della Rovere, i Gonzaga), poeti (Ariosto, Aretino) duchesse e dame.
Sullo sfondo delle continue lotte tra i signori del tempo e dei sommovimenti dovuti alla predicazione di Lutero, che si traduce nei territori citati nei rigori della controriforma, Truffaldino, un abile guastafeste che si divide tra il servizio al Duca di Urbino, i servigi alla podestaressa di Gubbio e l’amore per Nerina, conduce una personale lotta contro gli imprevisti e le disavventure che la vita gli riserva con la spavalderia di chi si gioca sempre tutto e ha comunque poco da perdere